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Concessione abusiva di credito: nuove criticità e strumenti di tutela

Mancata valutazione del merito creditizio, nullità e irripetibilità del finanziamento alla luce della Cassazione (n. 7134/2026)

22 Maggio
2026
09:30 - 13:00
Zoom Meeting
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IVA ESCLUSA €550,00€
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Concessione abusiva di credito: nuove criticità e strumenti di tutela
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Oggetto

La Cassazione, con sentenza n. 7134 del 25 marzo 2026, si è espressa sulle conseguenze della mancata valutazione da parte della banca del merito creditizio – tale da configurare un’abusiva concessione di credito – in sede di concessione di un finanziamento ad un’impresa in crisi (poi fallita).

Più nel dettaglio, assecondando alcune pronunce di merito che si erano avvicendate nell’ultimo triennio verso alcuni istituti di credito, ha dichiarato il finanziamento concesso dalla banca nullo non solo in quanto contrario a norma imperativa di carattere penale ex art. 1418 C.c., ma altresì – ed “al contempo” – al buon costume, con la conseguente declaratoria di irrepetibilità delle somme erogate al finanziato (per capitale), ai sensi dell’art. 2035 C.c.

Le norme di carattere penale, la cui violazione determina la nullità del contratto produttiva della irripetibilità delle somme erogate, sono state individuate nelle disposizioni che puniscono i reati di bancarotta.

Alla luce della funzione nomofilattica della Cassazione, trattasi di una pronuncia che impatterà sui successivi giudizi di merito, soprattutto quando il Giudice dovrà decidere circa l’ammissione al passivo di un credito di una banca, collegato ad un finanziamento, in relazione al quale il curatore ne chiedesse invece l’esclusione, proprio in ragione della valutazione del merito creditizio all’epoca omessa o erroneamente svolta.

Più a monte, inoltre, in sede di concessione del credito, ancora più essenziale si porrà la valutazione corretta degli indici di crisi e/o insolvenza dell’impresa, al fine di evitare di incorrere (poi) nella “sanzione” della nullità del contratto e nell’irripetibilità delle somme versate. E ciò a maggior ragione quando la concessione del credito sia volta a ripianare una precedente esposizione debitoria (spesso chirografaria) della stessa banca.

Identico scenario si presenta con l’erogazione di finanziamenti assistiti da garanzie pubbliche, dove le norme imperative la cui violazione determinerebbe l’irripetibilità delle somme erogate, sarebbero ripresentate dalle disposizioni che regolano l’attività di MCC, SACE, Fondo PMI, ecc.

Il corso, nell’approfondire i diversi indirizzi giurisprudenziali di legittimità e di merito in materia, analizzerà gli obblighi della banca in sede di valutazione e concessione del finanziamento ed i profili di salvaguardia, soffermandosi sugli effetti pratici che il recente orientamento avrebbe per il ceto dei creditori bancari, con particolare riferimento al contesto della crisi dell’impresa finanziata.

Leggi il programma

Tematiche oggetto di attenzione e discussione

  • I presupposti per l’affermazione della concessione abusiva di credito: mancata valutazione del merito creditizio e della ragionevole sussistenza delle prospettive di risanamento
  • La valutazione del merito creditizio nel CCII quale oggetto di controllo ex post
  • La verifica in concreto della solvibilità e capienza economico – patrimoniale dell’impresa (analisi di bilancio, flussi di cassa, garanzie immobiliari o personali, etc.)
  • Gli indici di crisi/insolvenza dell’impresa da considerare
  • Le peculiarità dei finanziamenti rivolti ad estinguere passività bancarie pregresse: il regime revocatorio
  • Le criticità dei finanziamenti con garanzie pubbliche: presupposti di concessione e obblighi del finanziatore
  • I criteri di valutazione del merito creditizio nelle fattispecie caratterizzate dal possibile ricorso a garanzie pubbliche
  • L’emergente fenomeno della responsabilità della banca per “danno erariale” nell’indebita erogazione di finanziamenti assistiti da garanzie pubbliche
  • L’orientamento della Cassazione n. 7134/2026 a favore della nullità del contratto di finanziamento nell’ipotesi di violazione di norme di ordine pubblico economico
  • Le conseguenze della violazione degli obblighi di diligenza da parte della banca
    • la responsabilità risarcitoria
    • la nullità del finanziamento e irripetibilità delle somme erogate
  • Aggravamento del dissesto, ritardata emersione della crisi e concorso della banca nel reato di bancarotta
  • Strumenti di tutela per la banca contro l’esclusione del credito dal passivo fallimentare
  • La robustezza del processo del credito quale strumento di supporto alla valutazione di ragionevolezza e fattibilità:
    • policy e concessione
    • il monitoraggio nel continuo
    • classificazione e svalutazione
  • Profili problematici in materia di necessaria predisposizione di adeguati “fondi rischi”

Docenti

Sido Bonfatti
Professore Ordinario

Ordinario di diritto della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Esperto nelle procedure concorsuali.

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Sido Bonfatti
Salvatore Rizzo
Ufficio crediti non performing, Credito Emiliano

Competence Leader Giudiziale e Consulenza Legale Single Name Collection

Salvatore Rizzo
Roberto Ferretti
Partner, Annunziata&Conso

Svolge attività di consulenza nei settori del diritto bancario anche in fase di attività ispettiva da parte della Vigilanza.

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Roberto Ferretti
Donato Varani
Partner, Annunziata&Conso

Ultra ventennale esperienza nella vigilanza bancaria e finanziaria maturata in Banca d’Italia e come responsabile in banche anche quotate.

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Donato Varani
Relatore in attesa di conferma

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Sede
Il Seminario sarà svolto a distanza in modalità Zoom meeting. I docenti saranno collegati in videoconferenza e i partecipanti potranno interagire a voce in tempo reale per sottoporre eventuali quesiti.

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