Gli operatori bancari si trovano sovente a dover gestire i rapporti bancari (attivi o passivi) con soggetti cui l’ordinamento accorda un particolare regime di tutela, sia esso rivolto alla protezione di soggetti vulnerabili, oppure alla tutela del patrimonio familiare.
L’intermediario si trova quindi ad operare spesso in situazioni – di sovente conflittuali – in cui è necessario contemperare l’esigenza della corretta gestione dei rapporti contrattuali, con quella di protezione dei soggetti più vulnerabili, vigilando sull’operato di tutori, amministratori di sostegno e sul patrimonio dei coniugi depositato e/o gestito dalla banca.
L’operato degli intermediari – che spesso devono confrontarsi con fonti normative che esulano dalla disciplina bancaria di settore – deve infatti essere pur sempre volto alla trasparenza, prudenza e continuità nella gestione dei rapporti finanziari, soprattutto in contesti di fragilità o crisi familiare.
Il corso, dopo aver analizzato la disciplina civilistica di riferimento relativa alla tutela degli incapaci ed al diritto di famiglia, si soffermerà sulle principali dinamiche operative degli istituti, analizzando casi concreti di operatività bancaria, al fine di prevenire eventuali responsabilità dell’intermediario, proprio in quelle situazioni in cui più problematica e conflittuale è la gestione dei rapporti attivi e passivi degli incapaci o dei coniugi.

