Con Comunicazione del 31 marzo 2026 l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) ha richiamato l’attenzione dei soggetti obbligati sulla corretta gestione dei rischi di riciclaggio e di reati presupposto connessi con l’ottenimento e l’utilizzo di fondi e risorse economiche derivanti da agevolazioni e contratti pubblici.
Per quanto riguarda le agevolazioni pubbliche, oltre a quelle rivolte a persone fisiche, quali crediti d’imposta e bonus, rilevano quelle di sostengono alle imprese e PMI, tra cui i finanziamenti a tassi agevolati o, molto rilevanti, con garanzia pubblica.
Per quanto riguarda i contratti pubblici, rilevano le procedure a evidenza pubblica di lavori, servizi e forniture, sia nella fase di selezione del contraente che di esecuzione del contratto.
Ai fini antiriciclaggio gli intermediari obbligati sono tenuti a svolgere una valutazione in concreto, complessiva e adeguata dell’operatività rilevata del cliente, con l’utilizzo di tutte le informazioni a disposizione.
Tale valutazione risulta particolarmente complessa nel caso di agevolazioni e contratti pubblici, essendo le attività frammentate in più fasi, con il coinvolgimento di molteplici destinatari, che effettuano valutazioni in momenti diversi e secondo prospettive differenti.
Per tali ragioni l’UIF ha ritenuto di fornire indicatori specifici di anomalia da considerare rispetto a questa specifica operatività, partendo da quelli emersi in modo ricorrente nelle analisi finanziare effettuate.
Il presente seminario ha quindi lo scopo di analizzare i nuovi profili di anomalia individuati da UIF, anche alla luce delle precedenti indicazioni, soffermandosi sui profili di criticità e sulle soluzioni da adottare per una loro corretta gestione nel contesto dell’attività di antiriciclaggio connessi ad agevolazioni e contratti pubblici.




