20 Settembre 2018
MILANO
COME DECIFRARE ANACREDIT
Le novità e gli sviluppi della nuova base dati granulare di finanziamenti e prestiti nell’area dell’euro
  • Offerte promozionali per iscrizioni congiunte al Convegno IFRS 9 del 18 ottobre

    AnaCredit rappresenta la nuova base di dati contenente informazioni dettagliate sui prestiti bancari a livello individuale nell’area dell’euro. Il suo nome sta per “ANAlytical CREDIT datasets” (dati analitici sul credito).

    Il progetto è stato varato nel 2011 dalla Banca Centrale Europea (BCE), insieme alle banche centrali nazionali dei paesi dell’area dell’euro e quelle di alcuni paesi non appartenenti all’area. L’idea è quella di individuare nuovi dati, oltre a quelli delle centrali dei rischi nazionali già esistenti, per conseguire un set di dati armonizzato a supporto di varie funzioni di banca centrale, fra cui il processo decisionale della politica monetaria e la vigilanza macroprudenziale.

    Il 18 maggio 2016 la BCE ha approvato il Regolamento UE 2016/867 sulla raccolta di dati granulari sul credito e sul rischio di credito (ECB - 2016/13, c.d. “Regolamento AnaCredit”), che recepisce con modifiche la versione già approvata “in linea di principio” dal Governing Council nel 2015. Sulla base di tale normativa, le Banche Centrali Nazionali (BCN) dell’area dell’euro raccoglieranno dalle banche residenti e dalle filiali estere informazioni, armonizzate e granulari, su finanziamenti e garanzie riferite alle controparti identificate come persone giuridiche.

    La data di partenza dei nuovi obblighi segnaletici è prevista per settembre 2018, tuttavia è fatta salva la facoltà per le BCN di prevederne una decorrenza anticipata a livello nazionale.

    Le nuove informazioni alimenteranno un archivio europeo dei crediti e del rischio di credito che verrà gestito dalla BCE e utilizzato per soddisfare le esigenze informative di funzioni istituzionali del Sistema Europeo delle Banche Centrali (politica monetaria, stabilità finanziaria, ricerca, produzione di statistiche), nonché, in futuro, le esigenze informative di vigilanza micro-prudenziale del Single Supervisory Mechanism (SSM).

    Il progetto AnaCredit non ha come obiettivo la creazione di un servizio centralizzato dei rischi europeo; è però previsto che le BCN che già gestiscono una Centrale dei Rischi nazionale (CR) possano, a certe condizioni, utilizzare i dati di AnaCredit per arricchire i prodotti informativi nazionali destinati agli intermediari partecipanti (tipicamente flussi di ritorno e servizio di prima informazione).

  • - Giuseppe Gugliemo Santorsola, Professore Ordinario di Corporate Finance e Corporate & Investment Banking, Università Parthenope – Napoli

    - Massimiliano Macioce, Manager, EY; Giuliano Vicari, Senior, EY

    - Alessandro Ranieri, Formatore e Consulente per banche e intermediari finanziari

    Sabrina Coletti, Responsabile Segnalazioni di Vigilanza, Cassa depositi e prestiti S.p.A.

    - Maurizio Marcantonini, Segnalazioni di Vigilanza, Cassa depositi e prestiti S.p.A.

    - Giacomo De Laurentis, Professore Ordinario di Finanza, Università Bocconi

    - Angelo Di Donato, Senior Manager, Deloitte Consulting

    - Giovanni Papiro, Settore Normativa e Advisory Regolamentare, Banca Monte dei Paschi di Siena; Docente di Economia e Gestione degli Intermediari Finanziari, Università degli Studi di Siena

    - Alberto Scavino, CEO, Irion

  • Il Convegno intende fornire le conoscenze relative all’interpretazione dei flussi informativi tipici dell’attività di vigilanza, come richiesto nell’ambito del progetto “Anacredit”, per realizzare un archivio di informazioni granulari sul credito. Conterrà dati su finanziamenti, garanzie, derivati e operazioni fuori bilancio.

    AnaCredit consentirà di soddisfare le esigenze informative del SEBC di natura statistica quali il supporto alle operazioni di politica monetaria, alle attività di ricerca, alle analisi macro prudenziali, alle attività di financial stability e di risk management nonché le nascenti esigenze di vigilanza dell’SSM. In prospettiva, riduzione dei costi e stabilità dei requirement.

    I lavori sono curati in ambito SEBC da una apposita Task Force alla quale hanno partecipato rappresentanti della BCE e delle banche centrali nazionali.

    Gli obiettivi della giornata sono rivolti ad approfondire i seguenti argomenti:

    • Flusso logico di produzione delle informazioni
    • Inquadramento normativo
    • Controparti e strumenti da segnalare
    • Informazioni sugli strumenti
    • Informazioni sulle controparti
    • Informazioni sulle garanzie ricevute
    • Determinazione degli importi
  • I destinatari del corso sono tutti coloro che operano nell’area crediti, compliance, legale, risk management, internal auditing, area finance e personale di direzione generale e di rete che segue attività di finanziamento e/o personale specializzato nella attività di gestione della relazione affidata, con il ruolo di gestori imprese, titolari di filiale, vice-titolare e ruoli specialistici del credito.

  • Abstract
  • Docenti
  • Keywords
  • Goal
  • Destinatari
Sede:
Centro Congressi Palazzo Stelline
Corso Magenta 61
20123 Milano
Crediti formativi professionali:

E’ stata presentata domanda di accreditamento ai Consigli degli Ordini professionali competenti.

Modalità di iscrizione:

L’iscrizione si perfeziona con il ricevimento a mezzo fax o e-mail del “Modulo di iscrizione” e della ricevuta di pagamento anticipato. Il pagamento anticipato, da eseguirsi a mezzo bonifico bancario alla coordinate indicate nella brochure. Dell’avvenuta iscrizione verrà data conferma scritta tramite e-mail inviata all’indirizzo indicato nella scheda di iscrizione.

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formazione@dirittobancario.it 
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