Collegio di Milano, 19 maggio 2010, n.393

Collegio di Milano, 19 maggio 2010, n.393

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Commissione di massimo scoperto, Ius variandi (art. 118 TUB) / Disciplina generale
  • Parole chiave: Commissione di massimo scoperto, Indennità di Sconfinamento, Introduzione di clasuole sostitutive, Ius variandi
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 19 maggio 2010, n.393
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Collegio di Milano, 19 maggio 2010, n.388

Collegio di Milano, 19 maggio 2010, n.388

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Disciplina generale, Mutuo / Rate e interessi
  • Parole chiave: Ius variandi, Limiti, Modifica dello spread, Mutuo
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 19 maggio 2010, n.388
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L’intermediario non può procedere alla variazione dello spread relativo al tasso di interesse di un mutuo originariamente pattuito avvalendosi della ius variandi di cui all’art. 118 T.U.B., posto che, se si consentisse all’intermediario di variare lo spread a proprio piacimento, si finirebbe con il consentirgli di alterare unilateralmente e arbitrariamente quelle modalità di distribuzione del rischio contrattuale che sono state originariamente convenute al momento della stipulazione del contratto.

Collegio di Milano, 12 maggio 2010, n.357

Collegio di Milano, 12 maggio 2010, n.357

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Disciplina generale, Estratto conto
  • Parole chiave: Approvazione tacita, Estratto conto, Inefficacia, Ius variandi, Limiti
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 12 maggio 2010, n.357
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Collegio di Milano, 10 maggio 2010, n.334

Collegio di Milano, 10 maggio 2010, n.334

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Disciplina generale, Ius variandi (art. 118 TUB) / Giustificato motivo, Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione
  • Parole chiave: Conto Corrente Bancario, Effetti, Giustificato motivo, Ius variandi, Mancata comunicazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 10 maggio 2010, n.334
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In caso di esercizio da parte dell’intermediario dello ius variandi ex art. 118 del D.Lgs. n. 385/1993, la mancata prova della sussistenza del giustificato motivo e della sua intervenuta comunicazione al cliente, rende illegittime e, quindi, inefficaci nei confronti dello stesso cliente, le variazioni operate dall’intermediario.

Collegio di Napoli, 15 marzo 2010, n.122

Collegio di Napoli, 15 marzo 2010, n.122

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  • Categoria Massima: Mutuo / Disciplina generale, Ius variandi (art. 118 TUB) / Giustificato motivo
  • Parole chiave: Ius variandi, Limiti, Mutuo, Spread
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 15 marzo 2010, n.122
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Collegio di Milano, 04 marzo 2010, n.98

Collegio di Milano, 04 marzo 2010, n.98

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Disciplina generale, Indicazioni utili a migliorare le relazioni della banca con la clientela
  • Parole chiave: Conto Corrente Bancario, Indicazioni utili a migliorare le relazioni della banca con la clientela, Ius variandi
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 04 marzo 2010, n.98
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Collegio di Milano, 04 marzo 2010, n.98

Collegio di Milano, 04 marzo 2010, n.98

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Giustificato motivo
  • Parole chiave: Andamento del mercato, Conto Corrente Bancario, Giustificato motivo, Ius variandi
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 04 marzo 2010, n.98
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Collegio di Milano, 04 marzo 2010, n.98

Collegio di Milano, 04 marzo 2010, n.98

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  • Categoria Massima: Conto Corrente Bancario / Condizioni contrattuali, Ius variandi (art. 118 TUB) / Disciplina generale
  • Parole chiave: Abuso di diritto, Conto Corrente Bancario, Ius variandi
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 04 marzo 2010, n.98
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In materia di ius variandi, la proposizione, da parte della banca, di quattro “proposte di modifica delle condizioni contrattuali” nell’arco di pochi mesi, pur rappresentando un eccesso rispetto a un regolare fisiologico svolgimento del rapporto contrattuale, non integrano di per sé gli estremi di un abuso del diritto da parte dell’intermediario.

Collegio di Napoli, 03 marzo 2010, n.83

Collegio di Napoli, 03 marzo 2010, n.83

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  • Categoria Massima: Mutuo fondiario
  • Parole chiave: Foglio informativo, Ius variandi, Mutuo fondiario, Spese per solleciti di pagamento
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 03 marzo 2010, n.83
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