Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298

Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Giustificato motivo
  • Parole chiave: Art. 118 TUB, Circostanze rilevanti, Giustificato motivo, Ius variandi
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298
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Il richiamo a “gli effetti prodotti dall’attuale crisi economica” come giustificato motivo dell’esercizio dello ius variandi ex art. 118 TUB da parte dell’intermediario è indicazione estremamente sintetica e generica e, dunque, tale da non consentire al cliente, neppure con un certo sforzo di approfondimento, di valutare la congruità della variazione rispetto alla motivazione che ne è alla base.

Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298

Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Disciplina generale
  • Parole chiave: Art. 118 TUB, Introduzione di nuove clausole, Ius variandi, Limiti
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298
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Le “modifiche” disciplinate dall’articolo 118 del T.U.B. riguardando soltanto le fattispecie di variazioni previste dal contratto, non potendo comportare l’introduzione di nuove clausole.

Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298

Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Giustificato motivo
  • Parole chiave: Art. 118 TUB, art. 2-bis D.L. 185/2008, Giustificato motivo, Ius variandi
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298
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Deve in linea di massima ritenersi legittimo il ricorso alle modalità previste dall’art. 118 TUB in tema di ius variandi per adattare il contratto in essere tra le parti alla modifica legislativa di cui all'art. 2-bis D.L. 185/2008 e Legge di conversione n. 2/2009 relativamente alle clausole contrattuali aventi ad oggetto la commissione di massimo scoperto, posto che ciò è espressamente previsto dal 3° comma della norma ora illustrata.

Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298

Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione
  • Parole chiave: Art. 118 TUB, Atto unilaterale recettizio, Ius variandi, Obbligo di comunicazione, Onere della prova in capo all'intermediario
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 10 novembre 2010, n.1298
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E' onere della banca provare che la proposta di modifica unilaterale del contratto ex art. 118 D.Lgs. n. 385/1993 sia stata effettivamente ricevuta dal cliente, trattandosi di dichiarazione recettizia i cui effetti dipendono strettamente dal concreto recapito all’indirizzo del destinatario (art. 1335 cod. civ.).

Collegio di Napoli, 28 aprile 2010, n.300

Collegio di Napoli, 28 aprile 2010, n.300

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Disciplina generale, Apertura di credito / Spese e commissioni
  • Parole chiave: Apertura di credito, Art. 118 TUB, Inserimento di clausole e condizioni nuove, Ius variandi, Limiti, Spese e commissioni
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 28 aprile 2010, n.300
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Collegio di Napoli, 28 aprile 2010, n.300

Collegio di Napoli, 28 aprile 2010, n.300

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Disciplina generale, Apertura di credito / Spese e commissioni
  • Parole chiave: Apertura di credito, Art. 118 TUB, Inserimento di clausole e condizioni nuove, Ius variandi, Limiti, Spese e commissioni
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 28 aprile 2010, n.300
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