Fiscalità finanziaria
15/07/2019

Monitoraggio fiscale: nuove comunicazioni AE per l’accesso al ravvedimento operoso

Con Provvedimento del 12 luglio 2019, n. 247672 l’Agenzia delle Entrate ha dettato le disposizioni concernenti le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di Finanza le informazioni derivanti dal confronto tra i dati ricevuti dalle autorità estere e i dati dichiarativi nell’ambito dello scambio automatico di informazioni secondo il Common Reporting Standard (CRS) dell’OCSE in relazione alle attività finanziarie non dichiarate per l’anno 2016 (art. 4, comma 1, del decreto-legge n. 167 del 1990).

I dati pervenuti nell’ambito del flusso CRS relativi all’anno 2016 sono stati già utilizzati per un primo invio di comunicazioni volte alla promozione dell’adempimento spontaneo, approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia, n. 299737 del 21 dicembre 2017.

Con il provvedimento in oggetto è stato disposto un secondo invio di comunicazioni, basate su nuovi criteri selettivi e su dati pervenuti successivamente anche da altri Paesi. I medesimi dati saranno messi a disposizione nella sezione “l’Agenzia scrive” del Cassetto fiscale del contribuente.

A fronte della comunicazione ricevuta il contribuente potrà presentare, avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso, una dichiarazione dei redditi integrativa beneficiando così delle sanzioni in misura ridotta.

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