Emittenti, Vigilanza bancaria e finanziaria
05/11/2018

Consob definisce i parametri 2018 per l’individuazione degli emittenti quotati da sottoporre a vigilanza

Con delibera n. 20649 del 30 ottobre 2018 Consob ha determinato i parametri, previsti dall’art. 89-quater del Regolamento emittenti, rappresentativi del rischio per la correttezza e la completezza delle informazioni finanziarie diffuse al mercato, ai fini dell’individuazione dell’insieme degli emittenti quotati i cui documenti sono sottoposti a controllo.

In particolare, per il 2018 Consob ha determinato che i parametri sulle informazioni finanziarie diffuse al pubblico da emittenti quotati e da emittenti quotati che hanno l’Italia come Stato membro d’origine, siano:

1. per i dati economico-patrimoniali e finanziari delle società interessate, i seguenti elementi: le informazioni contabili storiche relative (i) al rapporto tra valore delle operazioni che hanno determinato un’aggregazione aziendale e la capitalizzazione di borsa; e (ii) alle informazioni concernenti il merito creditizio degli emittenti;

2. per le segnalazioni ricevute dall’organo di controllo e dal revisore dell’emittente, i seguenti indicatori:

  • le comunicazioni trasmesse alla Consob dall’organo di controllo delle irregolarità riscontrate nell’attività di vigilanza ai sensi dell’articolo 149, comma 3 del Tuf;
  • le segnalazioni di fatti censurabili ai sensi dell’articolo 155, comma 2, del Tuf;
  • i giudizi con rilievi negativi contenuti nelle relazioni della società di revisione redatte ai sensi dell’articolo 156 del Tuf;
  • le segnalazioni relative al funzionamento del sistema di controllo interno;

3. per le attività sui titoli, i seguenti elementi: l’andamento del prezzo azionario, la capitalizzazione di borsa, la volatilità dei prezzi azionari;

4. per le informazioni significative ricevute da altre amministrazioni o soggetti interessati, i seguenti indicatori:

  • le informazioni ricevute dalle pubbliche amministrazioni così come definite dall’articolo 1, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001, dalla Banca d’Italia, dalle Autorità amministrative nazionali ed estere e dall’autorità giudiziaria;
  • le informazioni significative fornite da soggetti interessati;

5. Tra gli ulteriori parametri non espressamente individuati dall'articolo 89-quater del regolamento emittenti sono presi in considerazione i seguenti indicatori:

  • le attività ispettive o le attività di indagine della Consob che hanno condotto ad attivare i poteri di impugnativa o segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per aspetti penalmente rilevanti, o per i quali la Consob abbia segnalato o rintracciato criticità in merito alla completezza o alla correttezza dell’informazione;
  • la presenza di operazioni straordinarie rilevanti;
  • gli emittenti di rilievo significativo che appartengono al settore individuato in conseguenza della delibera 18300 del 1° agosto 2012, caratterizzati da specifici profili di rischio attinenti alla qualità del credito;
  • i settori di mercato particolarmente interessati dall’applicazione di nuovi principi contabili.

Consob ha inoltre determinato che il criterio per la selezione casuale è l’estrazione di un numero di società non superiore ad un quinto del totale degli emittenti da sottoporre a controllo, al netto delle società che saranno individuate sulla base dei suddetti criteri e delle società che sono state già in precedenza sottoposte a vigilanza. La selezione casuale degli emittenti avverrà tenendo conto della capitalizzazione dell’emittente e/o del controvalore collocato, al fine di aumentarne la probabilità di essere estratti per quelli di maggiori dimensioni. Si applicherà un procedimento di generazione casuale dei numeri replicabile.

Comments

Inserisci un nuovo commento

CAPTCHA
Questo passaggio serve per prevenire azioni di spam.