Attualità
08/03/2019

Brexit: Banca d’Italia attiva un’apposita sezione informativa

Banca d’Italia ha attivato sul proprio sito internet una nuova sezione dedicata a fornire informazioni sulla Brexit per cittadini e intermediari bancari e finanziari, raggiungibile al link indicato tra i contenuti correlati.

Come noto il 29 marzo 2019, salvo ulteriori decisioni, si perfezionerà l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea (Brexit), allo scadere dei due anni dalla notifica da parte del governo britannico al Consiglio europeo dell’intenzione di recedere.

La UE e il Regno Unito hanno condotto intensi negoziati, giungendo lo scorso novembre a una bozza di accordo di recesso, che prevede un periodo transitorio (almeno fino al 31 dicembre 2020), durante il quale i Trattati e il diritto dell’Unione continueranno ad applicarsi pienamente nel Regno Unito. Durante tale periodo le due parti negozierebbero un accordo sui futuri rapporti tra la UE e il Regno Unito, i cui elementi principali sono appena delineati nella dichiarazione politica approvata insieme alla bozza di accordo di recesso.

Qualora tuttavia l’accordo di recesso non venisse ratificato e pertanto non entrasse in vigore, si verificherebbe una discontinuità (cliff edge) nei rapporti bilaterali tra la UE e il Regno Unito. Per effetto di tale discontinuità si determinerebbe tra l’altro la cessazione dell’attuale regime di mutuo riconoscimento delle autorizzazioni e del sistema di vigilanza sugli intermediari e i mercati finanziari (il cosiddetto passaporto unico). Le istituzioni e le autorità, europee e italiane, sono impegnate ad assicurare un adeguato grado di preparazione a un’eventuale uscita del Regno Unito senza accordo (no deal); gli intermediari bancari e finanziari devono farsi parte attiva nella preparazione.

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