Antiriciclaggio, Assicurazioni
11/07/2019

AML: le nuove richieste IVASS di informazioni alle imprese di assicurazione

di Chiara Cimarelli, DLA Piper

Lo scorso 19 giugno, l’IVASS (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha emanato due lettere al mercato in materia di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, indirizzate rispettivamente (i) alle imprese di assicurazione con sede in uno stato membro dell’Unione Europea o aderente allo Spazio Economico Europeo che esercitano i rami vita in Italia in regime di libera prestazione di servizi e (ii) alle imprese di assicurazione con sede legale in Italia e alle rappresentanze per l’Italia di imprese di assicurazione con sede legale in uno stato aderente allo Spazio Economico Europeo ovvero in un Paese Terzo, che esercitano i rami vita.

Con riferimento alla lettera al mercato sub (i) indirizzata alle compagnie di assicurazioni operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi, IVASS, similarmente a quanto avvenuto con la lettera al mercato del 2 ottobre 2018 relativa all’attività svolta nell’anno 2017, richiede alle predette imprese di comunicare entro il 30 settembre 2019, informazioni e dati relativi all’attività svolta nell’anno 2018 per poter effettuare una valutazione in merito al rischio di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo.

Anche per quest’anno, pertanto, le imprese operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi e che esercitano il ramo vita, dovranno inviare mediante messaggio di posta elettronica certificata all’indirizzo e mail ispettorato@pec.ivass.it:

(i) un foglio elettronico compilato contenente le informazioni sugli intermediari riferite all’esercizio 2018; e

(ii) una lettera di trasmissione sottoscritta da chi ha poteri di rappresentanza dell’impresa.

Per le imprese sfornite di un indirizzo di posta elettronica certificata, le informazioni sopra indicate andranno inviate all’indirizzo e mail servizio.ispettorato@ivass.it mediante posta elettronica ordinaria.

Da ultimo, le imprese che operano anche in regime di stabilimento in Italia potranno inviare i dati e le informazioni anche tramite l’indirizzo di posta elettronica certificata della rappresentanza generale in Italia, specificando, tuttavia, che i dati e le informazioni trasmesse si riferiscono all’attività svolta in regime di libera prestazione di servizi.

Con riferimento alla lettera al mercato sub (ii) rivolta alle imprese di assicurazione con sede legale in Italia e alle rappresentanze per l’Italia di imprese di assicurazione con sede legale in uno stato aderente allo Spazio Economico Europeo ovvero in un Paese Terzo, che esercitano i rami vita, anche in questo caso - similarmente a quanto richiesto alle stesse imprese con lettera al mercato del 2 ottobre 2018 - IVASS richiede di effettuare un’autovalutazione riferita all’esercizio 2018 dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo cui sono esposte le predette imprese.

L’autovalutazione si baserà sulle informazioni contenute nelle sezioni da I a V del foglio elettronico allegato da IVASS alla lettera al mercato, che, rispetto al foglio utilizzato per il precedente anno, richiedono alcune informazioni in più.

L’Istituto, conscio del fatto che nella sezione VI del foglio confluiscono gli esiti dell’autovalutazione rimessa alle imprese, precisa che le stesse potranno:

(i) compilare una nuova sezione VI, sottoponendo all’organo amministrativo l’aggiornamento della relazione annuale della funzione antiriciclaggio; ovvero

(ii) limitarsi a riprodurre la sezione VI, come trasmessa nel 2018, ove si ritenga che il profilo di rischio dell’impresa non è significativamente mutato rispetto al precedente esercizio (anno 2018).

Le predette informazioni andranno trasmesse da parte di ciascun gruppo e di ciascuna impresa non appartenente a gruppi all’indirizzo di posta elettronica certificata ispettorato@pec.ivass.it entro il 30 settembre 2019 quanto alle nuove sezioni da I a VI del precedente esercizio in caso di conferma del profilo di rischio, ovvero la sola nuova sezione VI entro il 31 ottobre 2019, in caso di variazione del profilo di rischio.

Nel caso di gruppi assicurativi, la società capogruppo sarà tenuta a inviare un foglio elettronico con i dati riferiti al gruppo assicurativo e uno per ciascuna compagnia del gruppo.

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