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Banca e Finanza - Titoli di credito
15/05/2018

Assegno circolare: la diversa prescrizione temporale del diritto del beneficiario cartolare e del richiedente l’emissione

Cassazione Civile, Sez. I, 12 marzo 2018, n. 5889 – Pres. Di Palma, Rel. Dogliotti.
Miriam Ghilardi, Trainee Lawyer presso Frau Ruffino Verna
segnalato da: Donato Giovenzana, Legale d’impresa

Nell’ambito dell’azione per la restituzione della somma portata da assegno circolare mai riscosso va rilevato che il rapporto tra il titolare dell’assegno stesso e dell’istituto bancario si configura come mandato, che è sempre revocabile; qualora però sia trascorso il termine triennale dall’emissione previsto ex art. 84 R.D. n. 1736/93 per l’azione cartolare del beneficiario, il quale non potrà più ottenere il pagamento, si deve ritenere che il richiedente l’assegno potrà ripetere la provvista senza necessità di revocare il mandato, in quanto oggettivamente venuto meno.

La Suprema Corte chiarisce pertanto che dallo spirare del triennio previsto per l’azione cartolare del beneficiario decorre quindi la prescrizione decennale del diritto del richiedente l’emissione dell’assegno circolare ex artt. 2935 e 2946 c.c.

Comments

giurisprudenza/banca-e-finanza/titoli-di-credito/assegno-circolare-la-diversa-prescrizione-temporale-del-diritto-del-beneficiari

IN EFFETTI ......

In effetti la Suprema Corte, confutando con estrema chiarezza i Giudici di merito – di primo e secondo grado -, ha precisato che: 1) l'azione del beneficiario contro la banca emittente si prescrive nel termine di tre anni dall'emissione dell’assegno circolare; 2) lo spirare di detto termine costituisce il dies a quo da cui decorre la prescrizione decennale del diritto del richiedente l'emissione dell'assegno circolare non riscosso alla restituzione del relativo importo; 3) in tal senso depone la l. n. 266/2005, istitutiva del fondo per le vittime di frodi finanziarie, per la quale gli importi dei circolari non riscossi nel termine di tre anni vanno versati al fondo entro il 31 maggio dell'anno successivo a quello in cui scade tale termine, con la precisazione che resta impregiudicato nei confronti del fondo il diritto del richiedente l'emissione dell'assegno circolare non riscosso alla restituzione del relativo importo. Per il che, trascorso il termine triennale, il beneficiario non può più ottenere il pagamento dell’assegno, ed a quel punto il richiedente l’assegno stesso potrà ripetere la provvista; dallo spirare del triennio decorre quindi la prescrizione del diritto. Donato Giovenzana – Legale d’impresa

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