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Banca e Finanza - Contratti e operazioni bancarie
12/10/2017

Il trasferimento per spirito di liberalità di strumenti finanziari, configurando donazioni diretta, esige l’atto pubblico

Cassazione Civile, Sez. Un., 27 luglio 2017, n. 18725 - Pres. Amoroso, Rel. Giusti

Il trasferimento per spirito di liberalità di strumenti finanziari dal conto di deposito titoli del beneficiante a quello del beneficiario realizzato a mezzo banca, attraverso l’esecuzione di un ordine di bancogiro impartito dal disponente, non rientra tra le donazioni indirette, ma configura una donazione tipica ad esecuzione indiretta; ne deriva che la stabilità dell’attribuzione patrimoniale presuppone la stipulazione dell’atto pubblico di donazione tra beneficiante e beneficiario, salvo che ricorra l’ipotesi della donazione di modico valore.

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giurisprudenza/banca-e-finanza/contratti-e-operazioni-bancarie/il-trasferimento-spirito-di-liberalita-di-strumenti-finanziari

L'EFFETTIVA "PORTATA" DELLA SENTENZA DE QUA ::::

Enorme la “portata” della sentenza de qua, destinata – come già sostenuto da autorevoli commentatori – “a essere menzionata nei manuali universitari perché effettua una netta linea di demarcazione tra due situazioni il cui confine è spesso assai sfumato: la donazione “diretta”, per la quale il Codice civile prescrive la forma dell’atto pubblico a pena di nullità, al fine di costringere il donante a pensare a ciò che sta facendo; la donazione “indiretta”, con la quale si arricchisce il patrimonio del donatario senza formalismi.” Ed invero, secondo il Supremo Consesso, si configura la donazione “diretta” - necessitante dell'atto pubblico - in presenza di un "passaggio immediato per spirito di liberalità di ingenti valori patrimoniali da un soggetto a un altro", come nel caso di bonifico bancario, della consegna brevi manu di un titolo al portatore oppure nella emissione di un assegno, bancario o circolare, a favore del donatario. La donazione indiretta, che non necessita, come noto, di formalismi, si delinea in presenza di: - contratto a favore di terzo, configurantesi, per esempio, col versamento di un importo su conto cointestato, in quanto il cointestatario si arricchisce dell’altrui versamento; - pagamento del debito altrui; - pagamento di un prezzo dovuto da altri; - vendita di un bene a un prezzo irrisorio (costituente donazione per la differenza tra il valore del bene e il prezzo pagato); - rinuncia a un credito a favore del debitore. Di assoluto rilievo le conseguenze sotto il profilo tributario a proposito della debenza dell'imposta di donazione, nonchè in relazione all'esercizio di possibili azioni per lesione di quote di riserva da parte di eventuali legittimari parzialmente o totalmente pretermessi. Donato Giovenzana - Legale d'impresa.

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