Le polizze unit linked
Redazione Diritto BancarioLe polizze c.d. unit linked appartengono alla categoria dei "prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione", così come previsto al combinato disposto dell’art. 1, comma 1, lett. w-bis), TUF e art. 2 del Codice delle Assicurazioni Private. In particolare, tale ultimo articolo definisce le polizze unit linked come quelle assicurazioni sulla durata della vita umana ovvero di nuzialità e di natalità le cui prestazioni principali sono direttamente collegate al valore di quote di organismi di investimento collettivo del risparmio o di fondi interni.
Le polizze unit linked sono quindi assicurazioni nelle quali il risparmio investito (il premio) è impiegato per l’acquisto di quote di un fondo o di un OICR.
In tali polizze la performance finanziaria (il valore del capitale assicurato) è agganciata all’andamento di fondi d’investimento interni appositamente costituiti dall’impresa d’assicurazione, o da OICVM (Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari) costituiti esternamente all’impresa.
Alla scadenza verrà corrisposta all’assicurato una somma pari al valore complessivo delle quote e di fondi detenuti.
Il funzionamento di una polizza unit linked è quindi del tutto assimilabile a quello di gestione patrimoniale in fondi comuni di investimento o SICAV.
La componente assicurativa di tali polizze si realizzano attraverso la concessione di una garanzia collegata all’evento assicurato, di norma riconducibile all’incremento della somma maturata.
Esistono diverse tipologie di polizze united linked.
In relazione al rischio finanziario assunto, le united linked possono distinguersi in:
- unit linked pure, laddove il rischio finanziario è totalmente a carico del risparmiatore;
- guaranteed unit linked, che prevedono una garanzia finanziaria più o meno ampia, o una garanzia assicurativa, come la riassicurazione. Le garanzie finanziarie possono essere rappresentate dalla restituzione del capitale nominale, oppure dalla restituzione dello stesso maggiorato di un tasso di interesse (rendimento minimo garantito);
- partial guaranteed unit linked, le quali prevedono l’impegno, da parte della impresa di assicurazione, di garanzia parziale in ordine alla restituzione del capitale nominale.
Per quanto riguarda le strategie d’investimento, si possono avere unit linked con diverse linee di investimento. In particolare:
- equity unit linked: con indirizzo azionario;
- bond unit linked: con indirizzo obbligazionario;
- balanced unit linked: con indirizzo bilanciato;
- monetary unit linked: con indirizzo monetario.
In tal senso, le polizze unit linked possono essere altresì monocomparto ovvero multi comparto, con possibilità di eseguire switch fra i diversi comparti.
Per quanto attiene il concreto svolgimento dell’attività di investimento, le unit linked possono operare su:
- fondo esterno: l’impresa di assicurazione acquista quote di OICVM, senza ricorrere ad una gestione diretta;
- fondo interno: l’impresa di assicurazione gestisce in prima persona i capitali raccolti.
Con documento del febbraio 2005, l’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurazione) ha individuato i contenuti e le caratteristiche dei fondi d’investimento assicurativi interni alle imprese assicuratrici, da utilizzare nei prodotti unit linked collegati a tali fondi.
Seguendo tale classificazione, potremo distinguere le polizze unit linked a seconda che i fondi d’investimento assicurativi si articola mediante l’attribuzione del fondo a delle categorie di appartenenza raggruppate in base a delle macro-categorie, ed in particolare fondi:
- azionari;
- bilanciati;
- obbligazionari;
- liquidità;
- flessibili.
Ogni macro-categoria si differenzia dalle altre per la percentuale minima e massima di investimento azionario, individuando quindi in maniera immediata le componenti principali che definiscono l’asset-allocation del fondo. In pratica le macro-categorie possono essere classificate in ordine alla componente azionaria che detengono nel portafoglio finanziario gestito di riferimento:
- i fondi azionari devono investire almeno il 70% delle proprie masse gestite in azioni;
- i fondi bilanciati possono investire in azioni nei limiti che vanno dal 30% fino al 70% delle masse gestite;
- i fondi obbligazionari non possono investire in azioni (obbligazionari puri), ad eccezione delle categorie dei fondi obbligazionari misti che possono avere una componente azionaria nei limiti del 30% delle masse gestite;
- i fondi di liquidità non possono investire in azioni;
- i fondi flessibili non hanno vincoli di allocazione degli investimenti in azioni, per cui possono detenere nel portafoglio del fondo una componente azionaria variabile da 0% a 100%.
Ogni macro-categoria a sua volta si distingue al suo interno in diverse categorie che sono state definite sulla base dei fattori di rischio che le contraddistinguono:
- azionari: giurisdizione dell’emittente ed altra categoria residuale definita in base alla specializzazione per settore economico o per paese;
- bilanciati: proporzione della componente azionaria;
- obbligazionari: rischio mercato, individuato sia dalla valuta di denominazione che dalla duration del portafoglio gestito, e rischio di credito;
- liquidità: valuta di denominazione e duration del portafoglio gestito;
- flessibili: nessun fattore di rischio comune.
Per quanto attiene i premi, le polizze unit linked sono tipicamente a premio unico o unici ricorrenti, mentre la durata può essere prefissata o partita intera. In quest’ultimo caso il contratto può estinguersi in ogni momento, mediante riscatto totale.
La prestazione prevista sotto forma di capitale può, grazie alle pressioni, essere convertita in una rendita vitalizia, in una rendita certa a 5 o 10 anni e poi vitalizia o in una rendita irreversibile totalmente finalmente a favore del sopravvivenze designato.






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