Collegio di Roma, 29 ottobre 2010, n.1202

Collegio di Roma, 29 ottobre 2010, n.1202

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Carte di credito / Obblighi per la banca
  • Parole chiave: Carta di credito, Circostanze rilevanti, Obbligo di custodia del PIN, Utilizzo fraudolento, Violazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 29 ottobre 2010, n.1202
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Collegio di Roma, 22 ottobre 2010, n.1148

Collegio di Roma, 22 ottobre 2010, n.1148

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Responsabilità della banca / Home banking, Home banking / Obblighi per la banca
  • Parole chiave: Diligenza professionale, Home banking, Indici probatori, Violazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 22 ottobre 2010, n.1148
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Collegio di Milano, 25 ottobre 2010, n.1159

Collegio di Milano, 25 ottobre 2010, n.1159

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Bancomat e carte di debito / Obblighi per il cliente
  • Parole chiave: Bancomat e carte di debito, Colpa grave del cliente, Obbligo di custodia separata del PIN e della carta, Utilizzo fraudolento, Violazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 25 ottobre 2010, n.1159
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In caso di furto della carta bancomat, esclusa o, almeno, indimostrata la possibilità che le operazioni potessero essere effettuate abusivamente senza la conoscenza del Pin, deve ritenersi accertata, in modo univoco, la palese violazione, da parte del cliente, dell’obbligo di custodire segretamente e separatamente dalla carta il relativo Pin. La violazione di tali precisi obblighi contrattuali integra la colpa grave a carico del cliente concorrente con la oggettiva inosservanza delle citate regole contrattuali.

 

Collegio di Milano, 17 settembre 2010, n.942

Collegio di Milano, 17 settembre 2010, n.942

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Commissione di massimo scoperto
  • Parole chiave: 5%, Commissioni di massimo scoperto, Limite di legge del 0, Violazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 17 settembre 2010, n.942
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In materia di commissioni di massimo scoperto (CMS), l'art. 2-bis, comma 1, D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 gennaio 2009, n. 2, stabilisce che la misura massima dell’addebito commissionale trimestrale non può eccedere lo 0,5%. Ne consegue che deve ritenersi illegittima la commissione pari all’1% trimestrale, palesemente in eccedenza rispetto al limite normativo dello 0,5%, a nulla rilevando che in concreto che la misura applicata sia conforme al predetto limite.

Collegio di Milano, 17 settembre 2010, n.938

Collegio di Milano, 17 settembre 2010, n.938

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  • Categoria Massima: Bancomat e carte di debito / Obblighi per il cliente
  • Parole chiave: Bancomat e carte di debito, Circostanze rilevanti, Obblighi di custodia della carta e del PIN, Responsabilità del cliente, Utilizzo fraudolento, Violazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 17 settembre 2010, n.938
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Collegio di Milano, 10 settembre 2010, n.913

Collegio di Milano, 10 settembre 2010, n.913

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  • Categoria Massima: Carte di credito / Obblighi per il cliente
  • Parole chiave: Carte di credito, Obblighi di custodia della carta, Responsabilità del cliente, Utilizzo fraudolento, Violazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 10 settembre 2010, n.913
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Collegio di Roma, 09 agosto 2010, n.879

Collegio di Roma, 09 agosto 2010, n.879

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  • Categoria Massima: Cambiali, Garanzia cambiaria, Indicazioni utili a migliorare le relazioni della banca con la clientela
  • Parole chiave: Finanziamento, In bianco, Indicazioni volte a favorire i rapporti fra clienti e intermediari, Principi di correttezza e di buona fede, Restituzione, Titolo cambiario, Violazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 09 agosto 2010, n.879
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Al fine di favorire i rapporti fra clienti e intermediari, si evidenzia come la richiesta o l’accettazione del rilascio di titoli cambiari in bianco, sia nella data che nell’ammontare, a garanzia dei finanziamenti erogati, è da ritenersi non conforme ai principi di correttezza e di buona fede cui gli intermediari sono tenuti ad attenersi nelle proprie relazioni d’affari (Disposizioni sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari, Sez. I, par. 1.3).

Collegio di Roma, 06 settembre 2010, n.881

Collegio di Roma, 06 settembre 2010, n.881

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  • Categoria Massima: Responsabilità della banca / Diligenza, corretta e buona fede, Conto Corrente Bancario / Disciplina generale
  • Parole chiave: Conto Corrente Bancario, Obblighi di diligenza della banca, Operazioni anomale, Operazioni sul conto, Responsabilità, Violazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 06 settembre 2010, n.881
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Collegio di Milano, 23 luglio 2010, n.798

Collegio di Milano, 23 luglio 2010, n.798

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Obbligo di comunicazione, Mutuo / Rate e interessi
  • Parole chiave: Art. 118 TUB, Aumento dello spread, Inefficacia, Ius variandi, Mutuo, Obbligo di preavviso, Trasparenza, Violazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 23 luglio 2010, n.798
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Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.860

Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.860

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  • Categoria Massima: Commissione di massimo scoperto, Trasparenza / Spese e commissioni
  • Parole chiave: Art. 117 comma 4 TUB, Clausola contrattuale, Commissione di massimo scoperto, Istruzioni di vigilanza della Banca d’Italia, Trasparenza, Violazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.860
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