Collegio di Roma, 22 ottobre 2010, n.1150

Collegio di Roma, 22 ottobre 2010, n.1150

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Arbitro Bancario Finanziario (aspetti procedurali) / Principi processuali applicabili
  • Parole chiave: Arbitro Bancario Finanziario, Autonomia contrattuale, Gestione dell’esposizione debitoria, Limiti, Poteri, Sindacabilità
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 22 ottobre 2010, n.1150
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Collegio di Roma, 22 ottobre 2010, n.1150

Collegio di Roma, 22 ottobre 2010, n.1150

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Arbitro Bancario Finanziario (aspetti procedurali) / Principi processuali applicabili
  • Parole chiave: Arbitro Bancario Finanziario, Limiti, Poteri, Tentativo di conciliazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 22 ottobre 2010, n.1150
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Collegio di Napoli, 17 settembre 2010, n.948

Collegio di Napoli, 17 settembre 2010, n.948

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  • Categoria Massima: Arbitro Bancario Finanziario (aspetti procedurali) / Principi processuali applicabili
  • Parole chiave: Arbitro Bancario Finanziario, Autonomia contrattuale, Limiti, Poteri, Valutazione di ‘merito creditizio’
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 17 settembre 2010, n.948
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Collegio di Milano, 23 settembre 2010, n.959

Collegio di Milano, 23 settembre 2010, n.959

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  • Categoria Massima: Arbitro Bancario Finanziario (aspetti procedurali) / Principi processuali applicabili
  • Parole chiave: Arbitro Bancario Finanziario, Limiti, Oggetto della domanda, Poteri, Richiesta di formali scuse
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 23 settembre 2010, n.959
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L’Arbitro Bancario Finanziario è chiamato a pronunciarsi applicando solo regole di diritto (Sez. VI, Par. 4, Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari), con esclusione di qualsivoglia pronunciamento avente ad oggetto la richiesta di formali scuse si colloca sul piano dei rapporti di cortesia o di etichetta, ovvero richiama regole che sono ontologicamente estranee alle regole di diritto.

Collegio di Napoli, 27 luglio 2010, n.816

Collegio di Napoli, 27 luglio 2010, n.816

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  • Categoria Massima: Arbitro Bancario Finanziario (aspetti procedurali) / Principi processuali applicabili
  • Parole chiave: Arbitro Bancario Finanziario, Autonomia delle parti, Conto Corrente Bancario, Limiti, Pagamenti tramite POS, Poteri, Servizi bancari in genere
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 27 luglio 2010, n.816
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Collegio di Napoli, 24 maggio 2010, n.427

Collegio di Napoli, 24 maggio 2010, n.427

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  • Categoria Massima: Arbitro Bancario Finanziario (aspetti procedurali) / Principi processuali applicabili, Mutuo / Rinegoziazione
  • Parole chiave: Arbitro Bancario Finanziario, Autonomia contrattuale, Concessione e rinegoziazione, Finanziamenti, Poteri
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 24 maggio 2010, n.427
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In assenza di agevolazioni legali applicabili, laddove risulti che gli schemi contrattuali relativi alle linee di credito concesso al cliente non prevedano specifiche clausole di rinegoziazione, deve concludersi nel senso che il consolidamento dell’esposizione debitoria comporta una valutazione di “merito creditizio” di competenza esclusiva del soggetto erogante, cui l’Arbitro Bancario Finanziario non può sostituirsi.

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