Collegio di Milano, 23 settembre 2010, n.959

Collegio di Milano, 23 settembre 2010, n.959

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Arbitro Bancario Finanziario (aspetti procedurali) / Principi processuali applicabili
  • Parole chiave: Arbitro Bancario Finanziario, Limiti, Oggetto della domanda, Poteri, Richiesta di formali scuse
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 23 settembre 2010, n.959
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L’Arbitro Bancario Finanziario è chiamato a pronunciarsi applicando solo regole di diritto (Sez. VI, Par. 4, Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari), con esclusione di qualsivoglia pronunciamento avente ad oggetto la richiesta di formali scuse si colloca sul piano dei rapporti di cortesia o di etichetta, ovvero richiama regole che sono ontologicamente estranee alle regole di diritto.

Collegio di Milano, 17 settembre 2010, n.937

Collegio di Milano, 17 settembre 2010, n.937

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Disciplina generale
  • Parole chiave: Automatismo applicativo per il cliente, Convenzione fra la banca e l'ente associativo, Ius variandi, Limiti, Modifica
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 17 settembre 2010, n.937
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Collegio di Milano, 15 settembre 2010, n.936

Collegio di Milano, 15 settembre 2010, n.936

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Mutuo / Rinegoziazione
  • Parole chiave: Limiti, Mutuo, Rinegoziazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 15 settembre 2010, n.936
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La modifica delle condizioni contrattuali non può essere imposta a nessuna delle parti e, pertanto, la rinegoziazione risulta possibile solo quando banca e debitore sono concordi sulle variazioni da apportare; tale opportunità si traduce dunque in una facoltà concessa alle parti e non in un diritto stabilito dal legislatore a favore del mutuatario. 

Collegio di Napoli, 30 luglio 2010, n.836

Collegio di Napoli, 30 luglio 2010, n.836

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  • Categoria Massima: Centrali Rischi Finanziarie Private / Preavviso di segnalazione
  • Parole chiave: Limiti, Obbligo di preavviso, Oneri di forma, Segnalazioni, SIC (sistemi di informazioni creditizie)
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 30 luglio 2010, n.836
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Collegio di Napoli, 30 luglio 2010, n.831

Collegio di Napoli, 30 luglio 2010, n.831

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  • Categoria Massima: Mutuo / Rate e interessi
  • Parole chiave: Applicabilità ai mutui rinegoziati, Decreto anticrisi, Limiti, Mutuo, Tassi massimi al 4%
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 30 luglio 2010, n.831
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Collegio di Napoli, 27 luglio 2010, n.816

Collegio di Napoli, 27 luglio 2010, n.816

Vai alla sezione "Arbitro bancario finanziario"
  • Categoria Massima: Arbitro Bancario Finanziario (aspetti procedurali) / Principi processuali applicabili
  • Parole chiave: Arbitro Bancario Finanziario, Autonomia delle parti, Conto Corrente Bancario, Limiti, Pagamenti tramite POS, Poteri, Servizi bancari in genere
  • Estremi della decisione: Collegio di Napoli, 27 luglio 2010, n.816
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Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.872

Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.872

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  • Categoria Massima: Apertura di credito / Rinnovo
  • Parole chiave: Apertura di credito, Comunicazione, Diniego, Finanziamento, Istruttoria, Limiti, Obblighi per la banca
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.872
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Relativamente all’obbligo dell’intermediario di comunicare l’esito dell’istruttoria all’interessato e sulle formalità da osservare, non si rinvengono apposite procedure che fissino i tempi e le modalità di comunicazione. Ne consegue che, la comunicazione del diniego del rinnovo del finanziamento avvenuta "per le vie brevi", non appare suscettibile di essere qualificata come illecita o illegittima.

Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.869

Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.869

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  • Categoria Massima: Apertura di credito / Istruttoria
  • Parole chiave: Apertura di credito, Comunicazione, Diniego, Finanziamento, Istruttoria, Limiti, Obblighi per la banca
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.869
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Relativamente all’obbligo dell’intermediario di comunicare l’esito dell’istruttoria all’interessato e sulle formalità da osservare, non si rinvengono apposite procedure che fissino i tempi e le modalità di comunicazione. Ne consegue che, la comunicazione del diniego del rinnovo del finanziamento avvenuta "per le vie brevi", non appare suscettibile di essere qualificata come illecita o illegittima.

Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.863

Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.863

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  • Categoria Massima: Ius variandi (art. 118 TUB) / Disciplina generale, Estratto conto, Centrali Rischi Finanziarie Private / Segnalazione illegittima e responsabilità
  • Parole chiave: Commissione sull'accordato, Estratto conto, Ius variandi, Limiti, Normativa di trasparenza, Obblighi di comunicazione
  • Estremi della decisione: Collegio di Milano, 02 agosto 2010, n.863
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Collegio di Roma, 31 maggio 2010, n.479

Collegio di Roma, 31 maggio 2010, n.479

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  • Categoria Massima: Ipoteca
  • Parole chiave: Cancellazione della ipoteca, Limiti, Mancata comunicazione, Mutuo, Obblighi per la banca
  • Estremi della decisione: Collegio di Roma, 31 maggio 2010, n.479
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In caso di mancata comunicazione da parte della banca dell’avvenuta cancellazione della ipoteca, si evidenzia come la banca è tenuta a trasmettere alla conservatoria dei registri immobiliari entro il termine previsto la comunicazione di estinzione del debito, ma non è previsto in capo alla stessa alcun obbligo successivo di informare il cliente dell’avvenuta cancellazione della iscrizione ipotecaria. Un simile comportamento da parte della banca non appare pertanto censurabile.

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