Economia
Maggio 2015

Ma cos’è questa crisi? 150 chiavi di lettura. Cinque anni di contropelo alla economia

Si pubblica di seguito l’introduzione al nuovo libro del Prof. Giuseppe G. Santorsola. In allegato è possibile scaricare l’indice completo del volume. Tra i contenuti correlati, il link alla pagina dell’editore.

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Alla fine del 2009 mi fu proposto di collaborare in modo continuativo ad un periodico economico di nuova uscita denominato Soldi ed edito sia in forma cartacea che in forma digitale. La proposta proveniva da un gruppo di persone che operava in precedenza in altro gruppo editoriale nel quale pubblicavo senza scadenze, ma con continuità, dal 2007. Il titolo assegnato alla rubrica fu “Contropelo” in considerazione del fatto che chi me lo proponeva considerava approfondita e incalzante la trattazione degli argomenti. Non ho la posizione corretta per valutare quella ipotesi; certamente – invece – i temi che sono stati trattati erano e sono “pungenti”, necessitando quindi proprio un’analisi in contropelo e non solo di prima ed immediata lettura. Da quanto sopra deriva il titolo “Cinque anni di contropelo all’economia”.

In realtà ho immaginato anche un diverso titolo. La prima ipotesi è stata “150 sfumature della crisi”, ipotizzando in un solo volume di compendiare i tre della ben più fortunata pubblicazione di E L James e valutando la complessità via via emersa nelle lettura della crisi, per la quale la valutazione delle sfumature diviene fondamentale per approfondirne i contenuti (senza la presunzione di poter offrire anche soluzioni). La seconda ipotesi di titolo era  “Ma cos’è questa crisi? 150 chiavi di lettura”. L’assenza di un grande economista in grado non solo di analizzare la crisi, quanto di fornirne anche chiavi risolutive è tema spesso ricordato. Resta fondamentale sottolineare che le 152 note (questo è il numero effettivo degli articoli redatti con le aggiunte predisposte durante la progettazione di questo volume) leggono gli eventi e non pretendono di risolvere il sottostante.

Un’altra valutazione ha certamente favorito il mio lavoro: gli argomenti non sono mai mancati perché la situazione congiunturale ha generato con continuità temi di attenzione. Alcuni sono tornati di attualità più volte, molti sono ancora irrisolti e meriteranno ulteriore approfondimento. Di nuovo, un contropelo che va comunque ripetuto periodicamente per ottenere il risultato per il quale lo si esegue.

Ho provato a rileggere gli articoli in sequenza prima di immaginarne la pubblicazione in volume in occasione del centocinquantesimo; ovviamente il più possibile ho tentato una lettura oggettiva cercando anche un invero difficile disaccordo con l’autore..., se non altro alla luce degli eventi che si sono succeduti. Anche la costrizione della lunghezza imposta alla rubrica (dimezzatasi dal numero 119) ha giovato alla continuità e, forse, alla disponibilità verso la lettura. Quest’ultima è stata monitorata attraverso il coinvolgimento di un gruppo di destinatari sistematici dell’invio di tutti i miei articoli, commenti e note; inizialmente questo panel è stato costituito, volutamente e in ossequio al noto suggerimento di Alessandro Manzoni, da trenta lettori, si è moltiplicata nel tempo fino a quasi decuplicarsi coinvolgendo colleghi, amici, banchieri e bancari, operatori a vario titolo della finanza, giornalisti e direttori di giornali e siti, nonché clienti della mia attività professionale e quindi, responsabili di società di formazione o della funzione all’interno di una banca.

L’uscita dalla lista è sempre rimasta libera; un solo soggetto ne ha usufruito, tre cambiando indirizzo non mi hanno informato al riguardo, gli altri “sopportano” ancora l’invio (che è ovviamente più cospicuo di quello contenuto in questo volume). Questo riscontro mi ha spinto verso la scelta di mettere insieme tutti i contributi, impaginati nell’ordine temporale, ma riclassificati anche nelle tabelle secondo gli argomenti prevalenti dell’economia reale, della finanza, dell’attività bancaria e dell’intermediazione finanziaria, anche per consentire al lettore di trovare più comodamente gli argomenti che lo interessano con minore fatica.

La voluta disomogeneità dei lettori risponde invece ad una teoria, dalla scientificità invero incerta, ma supportata da una fondata convinzione che definirei con qualche forzatura dell’ “ignorante intelligente”. Molti destinatari non sono esperti dei temi trattati, ma ricoprono tutti posizioni di rilievo nella propria attività. Ne deriva la forte diversità delle opinioni, la differenziazione dei punti di vista e dei criteri di valutazione degli argomenti e la capacità di lettura secondo parametri non abitudinari nel ristretto mondo accademico.

Vengo infine al rischio che pavento con questa iniziativa: quello di far emergere errori di valutazione, anticipazioni rivelatesi errate o contraddizioni nella sequenza delle note riferite a temi più o meno omogenei. Parto dal presupposto che cambiare opinione sia scelta possibile e talvolta apprezzabile, meno valido l’aver sbagliato conti e proporzioni fra variabili o l’aver esposto idee e pareri privi di un fondamento basato su studi o dati. Come sempre, attendo volentieri l’opinione del lettore, certo anche quella amichevole di supporto, ma anche quella derivante da una valutazione diversa degli argomenti trattati.

Come d’uso è mia esigenza ringraziare Bluerating Financial Communication per aver ospitato originariamente gli articoli e per averne consentito la pubblicazione in forma di raccolta e il Dipartimento di Studi Aziendali e Quantitativi dell’Università Parthenope di Napoli per il contributo alla predisposizione del volume. A parte, i numerosi destinatari del forum di riferimento meritano un ulteriore ringraziamento per alcuni commenti inviati di tempo in tempo, mentre tutti meritano un riconoscimento per aver accettato l’invio fornendomi un ulteriore incentivo nel ricercare argomenti e compendiarli – si spera – nel miglior modo possibile.

E’ quindi forse banale, ma lo sento necessario, in conclusione ricordare che la responsabilità delle affermazioni contenute resta solo mia.

 

Giuseppe G. Santorsola

Milano – Napoli, luglio 2014

 

IV di copertina

Giuseppe G. Santorsola (1954) svolge dal 1976 attività di ricerca, insegnamento e consulenza nel settore dell’intermediazione finanziaria; attualmente è professore ordinario nel settore Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università Parthenope di Napoli dopo una lunga esperienza nell’Università Bocconi e presso la SDA Bocconi.

Collabora da tempo con le principali società di consulenza e formazione, con Associazioni di settore, Centri Studi e di Ricerca, con diverse esperienze di visiting professor in alcune Università internazionali. Opera anche nel campo dell’M&A del settore e partecipa al processo di consultazione per la definizione della normativa comunitaria e nazionale per l’intermediazione finanziaria.

Il volume ripropone in sequenza 153 articoli predisposti dal gennaio 2010 che trattano con diverse modalità i principali temi dell’economia e della finanza emersi nel corso del quinquennio. I singoli articoli non sono stati volutamente rivisitati, offrendo al lettore uno strumento di meditazione sugli eventi accaduti e sulle interpretazioni che si sono succedute nel tempo. La necessaria brevità di ciascun articolo – imposta dalle caratteristiche della rubrica in cui essi sono stati proposti – consente una più agevole lettura nell’impossibilità inevitabile di rappresentare soluzioni, lasciando al lettore il piacere di formarsi una propria convinzione al riguardo dei diversi temi.

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